Anna o della bellezza altrove

Dal 29 Marzo 2023 al 21 Aprile 2023
Indirizzo
Micromega Arte e Cultura
2023 Campo San Maurizio 2758 – Venezia

Installazioni, opere pittoriche, incisioni e libri d’artista

Il giorno 29 marzo 2023 alle ore 18.00 inaugura negli spazi di Micromega Arte e Cultura di
Venezia la mostra Anna o della bellezza altrove con installazioni, opere pittoriche, incisioni
e libri d’artista di Anna Romanello. Il progetto espositivo è presentato da un testo e dal
monologo performativo “La versione del figlio” di Paolo Puppa.
In mostra una serie di installazioni composte da opere fotografiche appositamente studiate
e messe in contrapposizione con immagini grafiche, proprio per offrire un nuovo punto di
vista sul concetto innovativo di stampa. Gli ambienti dello Spazio si apriranno ad un dialogo
tra antico e contemporaneo, dove le architetture e le opere saranno parte integrante del
percorso e daranno vita a una nuova visione. Infatti, l’artista negli ultimi anni si è concentrata
in particolare sull’osservazione di luoghi, sottratti alla loro forma storica e codificata. Due
mondi, che si confrontano e si compenetrano, verranno rappresentati con opere di piccolo
e medio formato, mentre grandi bande scenderanno nello spazio. Le opere disseminate
saranno in luce e scoperte man mano che il visitatore lo percorre, ricreando un’atmosfera
suggestiva e misteriosa dei luoghi raccontati. È un percorso poliedrico e articolato quello
dell’artista, nel quale sperimenta innovative tecniche di stampa calcografiche, fondendole
con la fotografia e le moderne tecnologie, dando vita ad un nuovo linguaggio.
Scrive Paolo Puppa nel testo critico: “[…] Anna Romanello da molti anni opera spiazzamenti,
decontestualizza apparati, sgretola profili, terremota e riscrive superfici. Sotto le sue mani
febbrili il caos si fa forma e viceversa, attraverso soluzioni sofisticate e lontane nel tempo,
come quelle calcografiche di stampa su rame e zinco. Ne fuoriesce un catalogo di soggetti
multipli, lignei collage, preziose xilografie, puntasecche e acque forti, sfere in plexiglass
ravvivate da inserti musivi, pastelli litografici con punte elettriche in grado di far colare sulla
superficie cromatismi simultanei tardo futuristi. E intorno leporelli si dispiegano con tocchi
astuti da brava scenografa. Questa lista di mestieri specialistici non esclude il naturale di
una matericità di volta in volta riplasmata con interventi da tecnologie aggiornate. Così, ad
esempio, arte graffiate e lastre a ricostituire la tradizione lontana nel tempo della sinopia.
Ora, Anna alchimista non tiene per sé i segreti del suo fare, ma ama distribuirli, insegnarli.
La sua infatti è anche una carriera di docente nelle Accademie di Belle Arti. E le sue radici
calabresi se le porta in giro per il mondo, negli atéliers autorevoli dove si è formata, a partire
da quello parigino di Stanley William Hayter, il grande maestro inglese di incisione di
estrazione surrealista. E la dizione, Istituto dell’Accademia di Belle Arti, Belle Arti appunto,
appare semanticamente fondata dal momento che le arti si fanno belle attraverso le sue
vertiginose mescolanze. […]”
Anna Romanello, artista-performer, studia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e
all’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts a Parigi. Durante questo periodo apprenderà
i segreti dell’arte grafica nel famoso Atelier 17 di Stanley William Hayter, importante artista
inglese e tra i più influenti sperimentatori in questa disciplina. A Parigi frequenta anche
l’Atelier di Henri Goetz, dove sperimenta la tecnica al carborundum. L’incisione non è più
un semplice sistema di riproduzione, ma una via che conduce alla creazione d’immagini,
che imprime movimento e nuove suggestioni. Sperimenta innovative tecniche di stampa
calcografiche e xilografiche, fondendole con la fotografia, dando vita ad un nuovo
linguaggio. Tornata in Italia la sua attività didattica si svolge presso l’Accademia di Belle Arti
di Roma e l’Istituto Centrale per la Grafica. Edita numerose edizioni e libri d’Artista in Italia
e in Francia. Le sue opere si trovano in collezione presso: Roma, Collezione d’Arte
Contemporanea – Musei Vaticani, Calcografia Nazionale; Londra, The British Museum;
Parigi, Bibliothèque Nationale de France; Praga e Bratislava, Biblioteca Nazionale; Milano,
Biblioteca Nazionale Sormani; Firenze, Biblioteca Nazionale; Bari, Galleria D’Arte Moderna;
Rende, MAON Museo “A. Capizzano”, Museo Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona; Museo
Diocesano di Gerace; Taipei, Musée Nationale d’Histoire; Kharkiv, Kharkiv Arts Museum;
Katowic, Muzeum Śląskie di Katowice; Ankara Turchia, Port Art Gallery; Istanbul, Congress
Center, Uzice City Gallery; Parigi, Istituto Italiano di Cultura; Roma “MyTale”.